Continuo a considerare
gli USA come la piazza finanziaria trainante , mentre le conclusioni
sono relative
ad asset quotati in Italia . Il motivo l'ho spiegato nei post precedenti.
Una nota preliminare in aggiunta a quelle dei mesi precedenti.
Sempre a proposito dell'oro . Il commitment dei traders (compresi i "dilettanti") sull'oro è sotto i livelli del 2008 . Da allora l'ro è cresciuto del 50%.
Le 12 maggiori banche europee hanno ridotto del 19 % i depositi presso le banche centrali : i soldi stanno tornando verso l'economia reale ?
State Street ha rilevato che gli investitori istituzionali USA stanno ancora incrementando la loro allocazione sui risky assets , particolarmente su mercati emergenti. Anche gli europei lo stanno facendo , ma a livelli più bassi .
Shiller et al. prevedono un ritorno annuo dello S&P500 a 10 anni pari allo 0,46 %.
Il dividend yield dei T10 ha superato quello dello S&P500.
VIX : la
mm5 (che smussa i picchi) è salita , ma rimane su livelli molto
bassi : conferma la preoccupazione per il futuro .
P/C :la mm10 è risalita molto , e indica la possibilità che ulteriori ribassi siano probabili ; bisogna
vedere fino a quale livello arriverà : aspettiamo un'altra
settimana.
Il Baltic Dry Index , che dovrebbe
indicare lo stato dei commerci nel mondo , è sceso nuovamente ed è quasi a 800 : segnale di ripresa sempre lontana . Pensare che a febbraio 2008 era sopra 11.000 ! Concorda con i mercati
finanziari.
Il Dollar index è leggermente sceso : segnale positivo ,
perchè vuol dire che i capitali vanno un po' meno verso gli USA . Ma rimane ancora vicino ai
massimi degli ultimi due anni .
Il decennale USA è invece sceso : segnale concordante con il precedente e con la premessa che i rendimenti delle obbligazioni superano quelli delle azioni. L''effetto Banca del Giappone sembra svanito . La sua vendita va confermata .
Altro segnale dalle commodity : che sono ancora scese ed hanno raggiunto il livello di settembre dello scorso anno .
Per
l'ISM , il dato di aprile è stato una discesa , anche se rimane sopra 50 : un rallentamento
della crescita della economia USA.
Il WLIW (U.S. Weekly
Leading Index ) è risalito .
Secondo l'ECRI questo è avvenuto solo in contesti di recessione (loro
sostengono che gli USA sono in recessione "mascherata" già da tempo ).
Per l'Italia sono scesi tutti tranne oro e azionario USA.
Conclusione ?
Se si segue una logica di brevissimo termine , l'azionario Giappone e USA in testa , poi il REIT
mondiale e USA e l'azionario Europa . La ricetta della
scorsa settimana avrebbe comportato una perdita del 2 % :
vediamo per la prossima . Da inizio anno sarebbe stato un profitto intorno al 8,0 % e nelle ultime 4 settimane - 2,8 % .
Teniamo in memoria la scommessa a medio termine per l'Italia : a fine marzo 2013 FTSEMIB valeva 15363.
Se invece la logica è di medio termine con pochissime transazioni meglio fare salire ancora la componente cash . I rendimenti quasi pari tra azioni ed obbligazioni fanno pensare ad una fase laterale
Ovviamente tutti questi discorsi non contano se si persegue una
strategia tipo PBVROA o ETF . Avvertenza: ricordo a tutti che i miei
punti di vista vanno letti alla luce di quanto ho scritto sui motivi
delle creazione di questo blog : ognuno decide con la propria testa .
Mines, Logistics and Deep Uncertainty Threaten a Middle East Oil Rebound
-
More oil is getting out of the Persian Gulf, but the region’s producers are
looking for signs that it is safe as they ramp up plans for alternative
routes.
14 ore fa
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