Continuo a considerare
gli USA come la piazza finanziaria trainante , mentre le conclusioni
sono relative
ad asset quotati in Italia . Il motivo l'ho spiegato nei post precedenti.
Ricordo le premesse della scorsa settimana: meno del 30 % di investment
advisor erano bear ; Shiller P/E valeva 24 ,; Consumenr confidence ai
livelli del 2007 . Tutti elementi che ricorrevano prima del 2007 .....
In compenso i grandi investitori istituzionali sembravano ancora sovrappesati sulle obbligazioni .
Mentre Gallup diceva : i consumatori spenderanno di più ; e le vendite al dettaglio scendevano.
Solito quadro in chiaro scuro .
Aggiungo :
Anche Pimco sostiene che sia le azioni che i bond sono sopravvalutati perchè i rendimenti sono 2-3% inferiori alla media : la conseguenza è che mediamente le azioni ed i bond dovrebbero rendere di meno nei prossimi 5 anni; bisognerebbe capire da quando ......
Altro dato . Il tasso di crescita annuale del PNL USA è mediamente pari al rendimento del bond decennale . Alla fine del Q1 la crescita annuale del primo è stata del 3,48% , mentre il rendimento del secondo èstato intorno al 2% .
Siamo sempre lì : sopravvalutazione , e cali incombenti.
VIX : la
mm5 (che smussa i picchi) è ancora salita , ma rimane su livelli
bassi : conferma che la discesa ulteriore è ancora possibile .
P/C :la mm10 è risalita ancora , è su livelli tra i più alti degli
ultimi tre anni , che quindi potrebbero dare una discesa ulteriore .
Il Baltic Dry Index , che dovrebbe
indicare lo stato dei commerci nel mondo , è risalito oltre 1000 punti
: si avvicina ai livelli di ottobre - dicembre dello scorso anno .
Pensare che a
febbraio
2008 era sopra 11.000 ! Vediamo se è vero che c'è una ripresa economica che giustifica la fine del QE della FED.
Anche il Dollar index è risalito parecchio oltre 82 punti : segnale di nervosismo ,
perchè vuol dire che i capitali vanno verso gli USA (come se fosse il posto più sicuro...... ).
Il decennale USA è sceso molto , ai livelli di fine marzo 2012 , che coincisero con i massimi di S&P500 prima del calo dell'estate : iperreazione alla FED che tiene conto di quanto andavamo dicendo da tempo sui bond .
Altro segnale dalle commodity : che sono ancora scese , come l'oro . Loro è sotto i minimi degli ultimi due anni , mentre le commodity non ci sono ancora arrivate.
Per
l'ISM , il dato di maggio è stato una ulteriore discesa , è addirittura
andato sotto 50 : la possibilità che le previsioni di ECRI ( vedi
dopo ) diventino realtà : recessione USA . Secondo l'ECRI gli USA sono in recessione "mascherata" già da tempo , ed infatti le importazioni USA sono scese anno su anno . E la FED smette di comprare ?
Il WLIW (U.S. Weekly
Leading Index ) è sceso , ma rimane sui massimi dell'ultimo anno .
Per l'Italia sono scesi tutti .
Conclusione ?
Se si segue una logica di brevissimo termine , stessa ricetta della scorsa settimana : l'azionario Giappone e
USA in testa , poi ancora più
spazio al cash . La ricetta della
scorsa settimana avrebbe comportato una perdita del 0,9 % :
vediamo per la prossima . Da inizio anno sarebbe stato un profitto
intorno al 3 % e nelle ultime 4 settimane - 6 % . E' una strategia ad
alta volatilità .
Teniamo in memoria la scommessa a medio termine per l'Italia : a fine marzo 2013 FTSEMIB valeva 15363.
Se invece la logica è di medio termine con pochissime transazioni meglio
stare fermi . Forse alleggerire Giappone e USA e comprare Mercati Emergenti .
Ovviamente tutti questi discorsi non contano se si persegue una
strategia tipo PBVROA o ETF . Avvertenza: ricordo a tutti che i miei
punti di vista vanno letti alla luce di quanto ho scritto sui motivi
delle creazione di questo blog : ognuno decide con la propria testa .
Mines, Logistics and Deep Uncertainty Threaten a Middle East Oil Rebound
-
More oil is getting out of the Persian Gulf, but the region’s producers are
looking for signs that it is safe as they ramp up plans for alternative
routes.
12 ore fa
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