Continuo a considerare
gli USA come la piazza finanziaria trainante , mentre le conclusioni
sono relative
ad asset quotati in Italia . Il motivo l'ho spiegato nei post precedenti.
Il quadro generale è nei post precedenti .
Vediamo gli indicatori
VIX
: la
mm5 (che smussa i picchi) è scesa : 13,5 ; non ha sfondato 19 e
rimane lontana da 12,3 , dove dovrebbe fermarsi la salita di
S & P 500 : l'altalena continua da aprile dello scorso anno , insieme alla crescita dell'indice.
P/C
:la mm10 è salita :
0,9 . La soglie critiche sono 0,80 - 0,95 , che rimangono lontane . Conferma di quanto sopra.
La % di aziende S & P 100 con i prezzi sopra la
mm200 è al 90 % , sotto la scorsa settimana (86 %) , e
superiore al 65% , che è la media . Il segnale che sconsiglia gli
acquisti per il medio termine rimane significativo (ma lo è ormai da
primavera 2013...., e l'indice è tornato in trend ascendente).
Il Cape-Shiller è è rimasto sopra 25 , contro la media che è intorno a
16,5. Indica che nel medio- lungo le azioni USA renderanno poco o niente : intorno all' 1 % annuo per i prossimi anni
(cosa già detta e ridetta , ed anche contestata da altri analisti ,
come riportato). Anche in questo caso va detto che è sopra 16,5 da inizio 2010 .
Un
altro indicatore : la capitalizzazione totale del mercato (TMC)
diviso per il PIL : è stabile a 116 % . Quando supera il 90% il
mercato è
sopravvalutato . Il massimo è stato nel 2000 a 148 % , il secondo
massimo 110 % a settembre 2007 ( non so se mi spiego......) . Anche in
questo caso si può prevedere il ritorno medio nel lungo periodo : appena
sopra l' 1,5 % . E pure qui bisogna aggiungere che è sopra 100 da
primavera
2013 .
Insomma : nel breve ci può essere qualche spazio di crescita , ma nel
lungo poche speranze ; il problema/opportunità è la durata del breve . Se la FED
continuerà ad essere credibile nella sua
volontà di tenere bassi i tassi , la cuccagna potrebbe durare ancora
fino a fine anno , mantenendo però gli occhi ben aperti.
Il decennale USA è rimasto stabile , senza direzione , ormai.
Le
commodity idem come sopra ,
mentre l'oro è tornato a salire .
L'andamento
della volatilità sull'oro ,
che è ancora calata , indica che i mercati sono tutti molto stabili ,
con evidenza per l'azionario Emergenti e Asia che vedono un ritorno di
interesse ( la ricerca di guadagni è spasmodica ) .
Guardiamo allora il real estate USA , che rimane tendente al rialzo :
per ora conferma che è in corso
uno spostamento dei fondi che potrebbe preludere a qualcosa o sta a
segnalare che i risparmiatori non si fidano , e tengono l'ombrello
aperto .
Il
Dollar Index è risalito sopra 80, si allontana dai minimi
dell'anno scorso : sembra che
l' equilibrio tra acquisti e vendite di asset denominati in
USD continui ad oscillare in una fascia ristretta 80-81 da Novembre scorso .
Il
Baltic Dry Index , che dovrebbe
indicare lo stato dei commerci nel mondo , è sceso intorno 1200 .
L'indice manifatturiero USA di marzo ha avuto un piccolo rialzo
da 53,2 a 53,7 punti .
Il Consumer Confidence Indicator per l'area Euro è risalito di molto rispetto
a Febbraio (-9,3 rispetto a -12,7 ) . L'Economic Sentiment a Marzo è ancora migliorato (102,4 da 101,2 di Febbraio e 100 di
Dicembre) .
Per
l'Italia , sono salite tutte le asset class , ancora una volta la risalita più forte è stata per l'Asia e gli Emergenti .
Se
si segue una logica di brevissimo termine , modifichiamo la allocazione
della precedente settimana :
l'Azionario USA ed Europa alla pari , e poi togliamo l'obbligazionario e lasciamo il REIT e le Commodity . La
performance
da inizio anno è salita intorno al 2 % , superando un buon portafoglio
bilanciato .
Per
il medio termine i ragionamenti si complicano , come ho già detto . Si
vedano i miei post precedenti . Portano alla diversificazione e ad un
atteggiamento "tattico" . Uno dei messaggi più ricorrenti è il probabile
calo dell'azionario USA ( pur con tutte le obiezioni che potete leggere
in
alcuni post precedenti ed in quello che detto qualche riga più sopra , che porterebbe a rimanere ancora ) e la necessità di una diversificazione sia
geografica che in termini di asset ; negli ultimi mesi sono arrivati i
primi segnali in tal senso : attendiamo conferme .
Alla luce di quanto ho scritto queste ultime settimane , sembra che
l'obbligazionario europeo , almeno a breve - medio , possa offrire buone
opportunità per quest'anno (la recente mossa di Draghi supporta l'ipotesi) .
Teniamo
in memoria
la scommessa a lungo termine per l'Italia : a fine marzo 2013 FTSEMIB
valeva 15363 ( chi non amasse il rischio potrebbe accontentarsi dei
livelli raggiunti ) . Chi volesse potrebbe tenere in
memoria anche le
scommesse che sono partite da fine settembre 2013 : Spagna , Francia ,
e BRICS . Ricordo che
l'orizzonte dovrebbe essere almeno 5 anni.
Per ulteriore informazione riporto alcuni tra i Paesi meno cari (come
CAPE) a fine 2013: Grecia , Russia , Argentina , Italia , Irlanda ,
Ungheria , Austria , ed alcuni tra i più cari : Usa , Giappone , Canada ,
Svizzera , Danimarca . Decidete voi su chi puntare . L'anno scorso 9 su
10 più economici hanno avuto ottimi risultati (l'eccezione è stata la
Russia) , e 9 su 10 più cari hanno avuto pessimi risultati (
l'eccezione sono stati gli USA ) .
Ovviamente tutti questi discorsi non contano se si persegue una
strategia tipo PBVROA o ETF .
Avvertenza: ricordo a tutti che i miei
punti di vista vanno letti alla luce di quanto ho scritto sui motivi
delle creazione di questo blog : ognuno decide con la propria testa .
Mines, Logistics and Deep Uncertainty Threaten a Middle East Oil Rebound
-
More oil is getting out of the Persian Gulf, but the region’s producers are
looking for signs that it is safe as they ramp up plans for alternative
routes.
14 ore fa
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