Torniamo ai commenti , perchè la situazione forse sta cambiando.
Continuo a considerare
gli USA come la piazza finanziaria trainante , mentre le conclusioni
sono relative
ad asset quotati in Italia . Il motivo l'ho spiegato nei post precedenti.
Vediamo gli indicatori
VIX
: la
mm5 (che smussa i picchi) è salita molto : 16,2 ; non ha sfondato 19 che è una soglia critica .
P/C
:la mm10 è salita molto : 1,05. Le soglie critiche sono 1,1-1,17 , che sono pericolosamente vicine .
La % di aziende S & P 100 con i prezzi sopra la
mm200 è al 78 % , al limite del segnale di difficoltà.
Il Cape-Shiller è sopra 25 , contro la media che è intorno a
16,6. Indica che nel medio- lungo le azioni USA renderanno poco o niente
: intorno all' 1 % annuo per i prossimi anni
(cosa già detta e ridetta , ed anche contestata da altri analisti ,
come riportato). Anche in questo caso va detto che è sopra 16,5 da
inizio 2010 e che siamo vicini ai massimi degli ultimi 3 anni e lontanissimi dai massimi del 2000.
Un
altro indicatore : la capitalizzazione totale del mercato (TMC)
diviso per il PIL : è sopra al 118 % . Quando supera il 90% il
mercato è
sopravvalutato . Il massimo è stato nel 2000 a 148 % , il secondo
massimo 110 % a settembre 2007 ( non so se mi spiego......) . Anche in
questo caso si può prevedere il ritorno medio nel lungo periodo : appena
sotto il 2 % . E pure qui bisogna aggiungere che è sopra 100 da
primavera
2013 .
Insomma : se speriamo che i cali stiano per finire , gli indicatori di lungo periodo ci stanno dicendo il contrario ( ma lo dicono da lungo tempo) . Ancora un commento : finchè gli USA non daranno il la alla inversione di tendenza , gli altri mercati non saranno significativi.
Il decennale USA è sostanzialmente stabile da mesi , sembra indicare fiducia che i tassi non si muoveranno .
Le
commodity sono scese molto , mentre l'oro è stabile.
L'andamento
della volatilità sull'oro ,
che è salita ancora di poco , indica che i mercati non sono
particolarmente
nervosi , stanno cercando un nuovo equilibrio ; i REIT si sono fermati ,
come i mercati emergenti : è stato un altro tentativo di trovare uno
spunto su cui fare qualche guadagno.
L'Economic Sentiment dell'area Euro a Luglio è rimasto sostanzialmente stabile sopra 102 dai 100 di
Dicembre .
Per
l'Italia , scesi Commodity , e tutti gli azionari , in particolare Europa e Giappone . Saliti gli obbligazionari e l'oro .
Se
si segue una logica di brevissimo termine , qualche modifica alla
allocazione precedente : Emergenti ed Asia alla pari,
e poi Reit USA , mondiale ed azionario USA . La
performance
da inizio anno rimane positiva .
Se invece vogliamo fare una " sola puntata " , ancora gli azionari emergenti ,specie se Sud America.
Per
il medio termine i ragionamenti si complicano , come ho già detto . Si
vedano i miei post precedenti . Portano alla diversificazione e ad un
atteggiamento "tattico" . Per qualche esempio vedere i miei portafogli MIO e MOM , ai quali penso di aggiungere un altro .
Teniamo
in memoria
la scommessa a lungo termine per l'Italia : a fine marzo 2013 FTSEMIB
valeva 15363 . Chi volesse potrebbe tenere in
memoria anche le
scommesse che sono partite da fine settembre 2013 : Spagna , Francia ,
e BRICS . Ricordo che
l'orizzonte dovrebbe essere almeno 5 anni.
Per ulteriore informazione ricordo alcuni tra i Paesi meno cari (come
CAPE) a fine 2013: Grecia , Russia , Argentina , Italia , Irlanda ,
Ungheria , Austria , ed alcuni tra i più cari : Usa , Giappone , Canada ,
Svizzera , Danimarca . Decidete voi su chi puntare . L'anno scorso 9 su
10 più economici hanno avuto ottimi risultati (l'eccezione è stata la
Russia) , e 9 su 10 più cari hanno avuto pessimi risultati (
l'eccezione sono stati gli USA ) .
Ovviamente tutti questi discorsi non contano se si persegue una
strategia tipo PBVROA o ETF .
Avvertenza: ricordo a tutti che i miei
punti di vista vanno letti alla luce di quanto ho scritto sui motivi
delle creazione di questo blog : ognuno decide con la propria testa .
Mines, Logistics and Deep Uncertainty Threaten a Middle East Oil Rebound
-
More oil is getting out of the Persian Gulf, but the region’s producers are
looking for signs that it is safe as they ramp up plans for alternative
routes.
12 ore fa
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